Criceto Campbell

(Phodopus Campbelli)

DATI FISIOLOGICI:

  • Potenziale di vita: 1,5 - 2 anni (raramente arriva a 4)
  • Peso da adulto: 30-50 grammi (i maschi sono più grossi delle femmine)
  • Lunghezza: 9-12 cm
  • Temperatura ideale dell'ambiente: 18-22° C
  • Umidità ideale: 30-70%
  • Maturità sessuale: 2 mesi
  • Durata del ciclo estrale: 4 giorni
  • Gestazione: 18-21 giorni
  • Numero medio di cuccioli: 4-6 per parto
  • Età dello svezzamento: circa 2 settimane

DESCRIZIONE

Il criceto Campbell è una specie diffusa in Italia da tempi relativamente brevi, tuttavia esiste come animale domestico da una trentina d'anni. Spesso scambiato per un criceto Winter White, il Campbell viene chiamato anche Criceto Dzungarian oppure Criceto dalle zampe pelose; sono i più comuni fra i criceti di piccola taglia e, solitamente, i più reperibili nei negozi di animali.

Il nome Campbell deriva da W.C. Campbell, colui che per la prima volta catturò un esemplare di questi animali a Tuva (Mongolia) nel 1902. La taglia e il colore del mantello sono simili a quelli del criceto cinese, pur avendo una coda molto più corta e ricoperta di pelliccia. Inoltre, a differenza del criceto cinese, il loro mantello è molto più morbido e folto; questo è dovuto alla loro originaria provenienza, ovvero le steppe della Russia, Siberia, Mongolia e della Cina del nord.

I criceti Campbell possono presentarsi con diverse sfumature di mantello. I più comuni sono grigi, ma esistono anche gli argentati dagli occhi rossi, gli albini dagli occhi neri e dagli occhi rossi, i "platinum", i "lilla" ed altre svariate gamme di colorazioni.

I criceti Campbell sono criceti piuttosto piccoli (fra i 9 ed i 12 centimetri circa e un peso che oscilla tra i 20 e i 28 grammi), hanno una coda a ponpon ed un corpo compatto, un muso affusolato e generalmente i maschi sono di dimensioni maggiori rispetto alle femmine. Le zampe sono completamente ricoperte di pelo.

Presentano, a differenza dei criceti dorati o siriani che ne hanno due, una ghiandola ventrale che si trova sulla superficie ventrale dell’addome, all’altezza dell’ombelico e spesso si presenta come una “crosta” in rilievo che preoccupa i proprietari inesperti. La ghiandola viene utilizzata dal criceto per marcare il territorio e come richiamo sessuale. Animale poco esigente e pulito, può essere allevato tranquillamente in casa.

DURATA MEDIA DELLA VITA

La durata media della vita di un criceto Campbell è di 2 anni. Raramente raggiunge i 3-4 anni.

HABITAT ADATTO

L'habitat più adatto per questa specie di criceto è sicuramente un grande terrario in cui possa scavare gallerie sotterranee come farebbe in natura. In mancanza d'altro sono adatte anche gabbie a sbarre proporzionate alla sua stazza. Un'alternativa alle gabbie a sbarre sono i box in plastica possibilmente con tunnel e con un adeguato ricircolo di aria per evitare l'effetto serra. La gabbia deve essere posizionata lontano da: stereo, televisori, luoghi polverosi, cucine, balconi, luoghi umidi e freddi o soleggiati. Il fondo ideale da inserire nella gabbia come lettiera è il tutolo di mais non profumato. Dannose la carta di giornale ed il polistirolo. Da evitare accuratamente i ripiani delle gabbie fatti a grata, le ruote a raggi e le scalette a pioli. Nella gabbia devono essere presenti: casetta, mangiatoie per cibi secchi ed umidi, beverino a goccia, tunnel di plastica o di cartone, legnetti o minerali da rosicchiare, ruota. Il materiale per il nido deve essere la carta igienica oppure lo scottex non profumato nè colorato. Dannosissimo il cotone/ovatta/bambagia anche se venduto dai negozi di animali.

La temperatura ideale della zona in cui sono posizionati deve essere compresa fra i 18 e i 21°C e grazie alla loro folta pelliccia sopportano meglio il freddo che il caldo (muoiono a temperature superiori ai 38°C); non gradiscono affatto l'esposizione a correnti d'aria, al sole diretto o la permanenza in ambienti troppo umidi; al di sotto degli 8°C vanno in letargo (in questo stato possono sembrare comatosi o addirittura morti). La procedura con cui essi entrano in questo particolare stato è piuttosto lunga e complessa, quindi non provare mai a far andare in letargo un criceto semplicemente mettendo all'aperto la sua gabbia, si rischierebbe solo di farlo morire di freddo.

ALIMENTAZIONE

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CURA

Pulire la gabbia con un panno umido e, se strettamente necessario, un disinfettante ad uso veterinario. Sciacquare sempre accuratamente gli oggetti ed il fondo della gabbia. Cambiare frequentemente la lettiera quando sporca e rimuovere sempre frutta e verdura non consumate. Non svegliare il criceto se dorme e non violare la sua privacy. Controllare la crescita di unghie e denti e, se necessario limarli, rivolgersi solo a veterinari specializzati in animali esotici. Sono animaletti molto indipendenti, hanno grandi capacità di adattamento e non necessitano di cure particolari. Non hanno bisogno di essere lavati o spazzolati.

CARATTERE

Il carattere dei criceti Campbell varia da esemplare ad esemplare esattamente come negli esseri umani. Impossibile affermare con certezza che i maschi siano più docili delle femmine o viceversa. Generalmente questa specie di criceto si presenta docile e propensa al contatto umano. Attenzione: se il criceto viene dato in affidamento ai bambini come animale domestico, accertarsi che vengano seguite le basilari norme comportamentali descritte nella pagina degli errori più comuni onde evitare spiacevoli sorprese e morsi indesiderati. Il Campbell è più vivace rispetto ad un criceto dorato, quindi più difficile da maneggiare.

Il criceto è un animale notturno, di giorno va lasciato dormire. In cattività, i criceti che sono tenuti in gabbia, sono condizionati da rumori e da luci artificiali provenienti dall'ambiente circostante. Occorre prestare la massima attenzione quando si maneggia un criceto poichè, non avendo il senso dell'altezza spiccato, esso potrebbe lanciarsi dalle mani cadendo nel vuoto e ferendosi gravemente.

Il criceto Campbell PUO' convivere con altri criceti a patto che siano del sesso opposto. Evitare di mettere nella stessa gabbia criceti dello stesso sesso, tantomeno di specie diverse. E' comunque un animale legato al suo territorio, se convive con altri criceti deve essere tenuto sotto controllo poichè è possibile che litighi con gli altri arrivando persino ad uccidersi.

COME SI MANEGGIA UN CRICETO CAMPBELL

Come si diceva nel precedente capitolo, il carattere del criceto si forma durante i primi momenti di vita. Se il criceto è nato in un ambiente tranquillo, privo di pericoli e di minacce, la probabilità che il suo carattere sia amichevole e propenso al contatto umano è molto alta. Il criceto è un animale che in natura viene predato, è quindi normale se appena entra a far parte della nostra famiglia è intimorito e si nasconde nella tana per molto tempo. Capirà col passare dei giorni che noi siamo amici e che vogliamo solo prenderci cura di lui senza fargli del male. Evitando di toccarlo con la forza ed offrendogli stuzzichini di frutta e verdura fresche o qualche semino dalle nostre mani, la conquista della sua fiducia si facilita notevolmente.

Se il criceto si lascia avvicinare, può essere tranquillamente tenuto nelle mani a coppa, facendo sempre molta attenzione ad improvvisi balzi che potrebbe compiere tentando di sfuggire, con conseguente caduta sul pavimento e ferite anche gravi. I criceti non hanno una buona vista nè tantomento il senso dell'altezza. E' molto facile che cadano da tavoli o da superfici alte.

Tenere sempre presente l'eventualità che il criceto, per tanto docile sia, possa mordere le nostre mani. Evitare di scagliare l'animale contro una parete o sul pavimento agendo di impulso e mantenere i nervi saldi cercando di riporlo dentro alla gabbia o in un ambiente dove sia possibile riacciuffarlo (come una vasca da bagno... vuota ovviamente).

In caso di bisogno, come può essere la pulizia della gabbia, un criceto nervoso o intimorito può essere spostato facendolo entrare in un barattolo vuoto. Il barattolo verrà poi messo all'interno di un cartone che consentirà di riprendere il criceto con facilità nel caso lui esca ad esplorare.

VISITE VETERINARIE

Quando si decide di adottare un criceto è opportuno informarsi in anticipo dove reperire, in caso di necessità, un veterinario esperto nel trattare questi animali. Gli studi universitari, infatti, di norma non contemplano questo tipo di animale, che richiede una preparazione specifica. Prima di portare a visitare il criceto è opportuno prendere accordi telefonici con lo studio veterinario e fissare un appuntamento. Nel caso della prima visita è consigliabile che il criceto sia portato in ambulatorio nella sua gabbia, se non è troppo ingombrante. In questo modo il veterinario avrà la possibilità di verificare se le condizioni di allevamento (spazio, tipo di fondo, presenza di una tana, della ruota o altri giochi, materiale del nido, igiene) sono adeguate. Portate anche un campione del cibo somministrato ed eventualmente le confezioni di mangimi commerciali, per valutarne l’idoneità.

Dopo la prima visita, o se la gabbia è particolarmente grande, il criceto va portato in un trasportino o in una qualunque scatola ben chiusa, a prova di fuga, con dei fori per la ventilazione. Lasciate a disposizione dell’animale della carta igienica a pezzi in cui trovare rifugio, per farlo sentire al sicuro.

Capitolo tratto con autorizzazione dal sito dell'Associazione Animali Esotici



PRINCIPALI DIFFERENZE FRA UN CRICETO WINTER WHITE E CAMPBELL

Criceto Russo, Campbell
Classificazione
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Rodentia
Famiglia: Cricetidae
Sottofamiglia: Cricetinae
Genere: Phodopus
Specie: P. campbelli
Caratteristiche:
Dimesioni: tra i 9 e i 12 cm
Peso: tra i 30 e i 60 gr
Colorazioni: Sono più di 20 calcolando le mutazioni dovute alle ibridazioni (momentaneamente approssimate ad una decina!) e si suddividono in Aguti, Self e Pattern (ed in ciascuna di esse possono presentarsi differenti varietà di colori)


Criceto Siberiano, Whinter White
Classificazione
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Rodentia
Famiglia: Cricetidae
Sottofamiglia: Cricetinae
Genere: Phodopus
Specie: P. sungorus
Caratteristiche:
Dimensioni: tra i 8 e i 12 cm
Peso: tra i 30 e i 60 gr
Colorazioni: Sono semplicemente: Pearl, Classic e Sapphire. Esiste inoltre la variazione Imperial.


Sostanziali differenze fra le due specie
Sono veramante microscopiche, sopratutto in Italia dove il confine tra le due specie è stato più che distrutto. Il Phod. Sungorus ha una forma più compatta, derivante da una maggiore incurvatura della spina dorsale, dalla forma maggiomente ricurva "aquilina" del muso e dalle minori dimesioni. Altro fattore che si rivela importate è la colorazione, come ho spiegato, in una le variazioni sono veramente limitate. Il maschio può inoltre raggiungere anche dimensioni leggermente maggiori rispetto al Winter White.