Criceto Cinese

(Cricetulus Griseus)

DATI FISIOLOGICI:

  • Potenziale di vita: 2 - 3 anni (raramente arriva a 4)
  • Peso da adulto: 30-40 grammi
  • Lunghezza: 10 - 13 cm
  • Temperatura ideale dell'ambiente: 18-22° C
  • Umidità ideale: 30-70%
  • Maturità sessuale: 8-12 settimane
  • Durata del ciclo estrale: 4 giorni
  • Gestazione: 20,5 giorni
  • Numero medio di cuccioli: 4-5 per parto
  • Età dello svezzamento: circa 21-25 giorni

DESCRIZIONE

Il criceto Cinese è una specie poco diffusa in Italia. Diviene animale domestico nei primi anni del 1900, catturato e venduto da un mercante pechinese come animale da compagnia. Purtroppo, per molti anni, questo animale venne utilizzato un po' in tutto il mondo come topo da laboratorio, finchè nel 1948, 10 maschi e 10 femmine vennero esportati dalla Cina alla Scuola Medica di Harvard, in America.

Il suo ambiente naturale sono i terreni aridi che costeggiano i deserti. Roditore prevalentemente notturno, d'estate è attivo sia di giorno che di notte.

Raggiunge dagli 10 ai 13 centimetri di lunghezza e la proporzione dei loro corpi, se comparata con quella degli altri criceti, dà l'idea di un esemplare lungo e sottile. Il loro mantello presenta un colore che va dal grigio al marrone, con una striscia scura in corrispondenza della spina dorsale e la pancia completamente bianca. Questa colorazione, unitamente alla flessibilità della loro coda, li fa apparire agli occhi di qualcuno quasi dei topi, ed in effetti, questi esemplari appartengono alla famiglia dei criceti chiamata "mouse like" ovvero "come il topo".

Ha come caratteristica unica quella di possedere 3 ghiandole, una ventrale come i criceti Winter White, Campbell e Roborovskij e due sui fianchi come i criceti dorati. Le ghiandole in questo roditore sono difficili da intravedersi e vengono utilizzate per marcare il territorio e come richiamo sessuale.

Distinguere il maschio dalla femmina è facile anche senza dover maneggiare l'animale. I testicoli, infatti, sono visibili chiaramente nei maschi e conferiscono al loro corpo un aspetto allungato ed appuntito nella zona della coda.

Si tratta del più difficile criceto da allevare in cattività; essendo un animale estremamente individualista, richiede una particolare attenzione durante l'allevamento onde evitare furiose liti coi compagni. In alcuni stati, l'allevamento di questo criceto è proibito.

DURATA MEDIA DELLA VITA

La durata media della vita di un criceto Cinese è di 2-3 anni.

HABITAT ADATTO

I criceti cinesi si arrampicano molto facilmente, possono saltare piuttosto in alto, e sono in grado di passare tra le sbarre delle comuni gabbie, quindi dovrebbero essere ospitati in una grande gabbia di plexiglass o in un terrario con il coperchio per evitare che scappino. La gabbia deve essere posizionata lontano da: stereo, televisori, luoghi polverosi, cucine, balconi, luoghi umidi e freddi o soleggiati. Il fondo ideale da inserire nella gabbia come lettiera è il tutolo di mais non profumato. Dannose la carta di giornale ed il polistirolo. Da evitare accuratamente i ripiani delle gabbie fatti a grata, le ruote a raggi e le scalette a pioli. Nella gabbia devono essere presenti: casetta, mangiatoie per cibi secchi ed umidi, beverino a goccia, tunnel di plastica o di cartone, legnetti o minerali da rosicchiare, ruota. Il materiale per il nido deve essere la carta igienica oppure lo scottex non profumato nè colorato. Dannosissimo il cotone/ovatta/bambagia anche se venduto dai negozi di animali.

La temperatura ideale della zona in cui sono posizionati deve essere compresa fra i 18 e i 21°C e grazie alla loro folta pelliccia sopportano meglio il freddo che il caldo (muoiono a temperature superiori ai 38°C); non gradiscono affatto l'esposizione a correnti d'aria, al sole diretto o la permanenza in ambienti troppo umidi; al di sotto degli 8°C vanno in letargo (in questo stato possono sembrare comatosi o addirittura morti). La procedura con cui essi entrano in questo particolare stato è piuttosto lunga e complessa, quindi non provare mai a far andare in letargo un criceto semplicemente mettendo all'aperto la sua gabbia, si rischierebbe solo di farlo morire di freddo.

ALIMENTAZIONE

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CURA

Pulire la gabbia con un panno umido e, se strettamente necessario, un disinfettante ad uso veterinario. Sciacquare sempre accuratamente gli oggetti ed il fondo della gabbia. Cambiare frequentemente la lettiera quando sporca e rimuovere sempre frutta e verdura non consumate. Non svegliare il criceto se dorme e non violare la sua privacy. Controllare la crescita di unghie e denti e, se necessario limarli, rivolgersi solo a veterinari specializzati in animali esotici. Sono animaletti molto indipendenti, hanno grandi capacità di adattamento e non necessitano di cure particolari. Non hanno bisogno di essere lavati o spazzolati.

Il Roborovskij è un animale estrememente pulito, tanto da spendere moltissimo tempo alla cura della sua pelliccia. Come per i Cincillà, esiste in commercio una sabbia apposita adatta alla sua pelliccia.

CARATTERE

Il loro temperamento è calmo, questo fa sì che si riesca facilmente a maneggiarli. Sono molto docili e difficilmente mordono, ma hanno movimenti piuttosto veloci, un carattere molto timido e si spaventano facilmente; quindi non dovrebbero essere maneggiati dai bambini. Attenzione: se il criceto viene dato in affidamento ai bambini come animale domestico, accertarsi che vengano seguite le basilari norme comportamentali descritte nella pagina degli errori più comuni onde evitare spiacevoli sorprese e morsi indesiderati.

Il criceto è un animale notturno, di giorno va lasciato dormire. In cattività, i criceti che sono tenuti in gabbia, sono condizionati da rumori e da luci artificiali provenienti dall'ambiente circostante. Occorre prestare la massima attenzione quando si maneggia un criceto poichè, non avendo il senso dell'altezza spiccato, esso potrebbe lanciarsi dalle mani cadendo nel vuoto e ferendosi gravemente.

Il criceto Cinese PUO' convivere con altri criceti a patto che siano del sesso opposto. Non è comunque consigliata la convivenza poichè è un animale aggressivo verso altri criceti della sua specie. Evitare di mettere nella stessa gabbia criceti dello stesso sesso, tantomeno di specie diverse. E' comunque un animale legato al suo territorio, se convive con altri criceti deve essere tenuto sotto controllo poichè è possibile che litighi con gli altri arrivando persino ad uccidersi.

COME SI MANEGGIA UN CRICETO CINESE

Come si diceva nel precedente capitolo, il carattere del criceto si forma durante i primi momenti di vita. Se il criceto è nato in un ambiente tranquillo, privo di pericoli e di minacce, la probabilità che il suo carattere sia amichevole e propenso al contatto umano è molto alta. Il criceto è un animale che in natura viene predato, è quindi normale se appena entra a far parte della nostra famiglia è intimorito e si nasconde nella tana per molto tempo. Capirà col passare dei giorni che noi siamo amici e che vogliamo solo prenderci cura di lui senza fargli del male. Evitando di toccarlo con la forza ed offrendogli stuzzichini di frutta e verdura fresche o qualche semino dalle nostre mani, la conquista della sua fiducia si facilita notevolmente.

Se il criceto si lascia avvicinare, può essere tranquillamente tenuto nelle mani a coppa, facendo sempre molta attenzione ad improvvisi balzi che potrebbe compiere tentando di sfuggire, con conseguente caduta sul pavimento e ferite anche gravi. I criceti non hanno una buona vista nè tantomento il senso dell'altezza. E' molto facile che cadano da tavoli o da superfici alte.

Tenere sempre presente l'eventualità che il criceto, per tanto docile sia, possa mordere le nostre mani. Evitare di scagliare l'animale contro una parete o sul pavimento agendo di impulso e mantenere i nervi saldi cercando di riporlo dentro alla gabbia o in un ambiente dove sia possibile riacciuffarlo (come una vasca da bagno... vuota ovviamente).

In caso di bisogno, come può essere la pulizia della gabbia, un criceto nervoso o intimorito può essere spostato facendolo entrare in un barattolo vuoto. Il barattolo verrà poi messo all'interno di un cartone che consentirà di riprendere il criceto con facilità nel caso lui esca ad esplorare.

VISITE VETERINARIE

Quando si decide di adottare un criceto è opportuno informarsi in anticipo dove reperire, in caso di necessità, un veterinario esperto nel trattare questi animali. Gli studi universitari, infatti, di norma non contemplano questo tipo di animale, che richiede una preparazione specifica. Prima di portare a visitare il criceto è opportuno prendere accordi telefonici con lo studio veterinario e fissare un appuntamento. Nel caso della prima visita è consigliabile che il criceto sia portato in ambulatorio nella sua gabbia, se non è troppo ingombrante. In questo modo il veterinario avrà la possibilità di verificare se le condizioni di allevamento (spazio, tipo di fondo, presenza di una tana, della ruota o altri giochi, materiale del nido, igiene) sono adeguate. Portate anche un campione del cibo somministrato ed eventualmente le confezioni di mangimi commerciali, per valutarne l’idoneità.

Dopo la prima visita, o se la gabbia è particolarmente grande, il criceto va portato in un trasportino o in una qualunque scatola ben chiusa, a prova di fuga, con dei fori per la ventilazione. Lasciate a disposizione dell’animale della carta igienica a pezzi in cui trovare rifugio, per farlo sentire al sicuro.

Capitolo tratto con autorizzazione dal sito dell'Associazione Animali Esotici