Riproduzione, Parto e Cura delle cucciolate

Non c'è avvenimento più bello nella vita che veder nascere dei cuccioli, questo vale per tutti gli animali. Per quanto riguarda i criceti ci sono alcuni importanti accorgimenti da prendere se si vuol far figliare le proprie coppie, accorgimenti che devono essere seguiti alla lettera per non incappare in errori molto spesso fatali per i cuccioli e talvolta per i genitori stessi.

Nel momento in cui si decide di accogliere nella propria casa coppie di criceti (maschio e femmina) e si permette loro l'accoppiamento, è fondamentale essere a conoscenza di alcune importanti informazioni:




PRIMA FASE: L'ACCOPPIAMENTO

Prima di far accoppiare i propri criceti, di qualunque specie siano, occorre essere pronti ad alcune importanti conseguenze:

- la collocazione del maschio in un'altra gabbia nel caso la femmina non lo accetti
- la collocazione di tutti i cuccioli al termine dello svezzamento
- un maggior impiego di spazio, finanze e tempo

Se quindi si è decisi e si vuole procedere, tener conto che ogni esemplare ha le proprie esigenze, e, a seconda della specie, vi sono accortezze da prendere per evitare di ritrovarsi in situazioni poco gradevoli.

Mesocricetus Auratus - Criceto Dorato o Siriano

MASCHIO
Sviluppo sessuale: dal 25° giorno di vita in poi
Attivo sessualmente: dal 35° giorno
Età corretta per l'accoppiamento: dal secondo mese di vita in poi
Termine età da accoppiamento: 18 mesi di vita
Sterilità: non sempre si presenta

FEMMINA
Sviluppo sessuale: dal 20° giorno di vita in poi
Attivo sessualmente: dal 20° giorno
Età corretta per l'accoppiamento: dal quarto mese di vita in poi (non oltre il sesto)
Termine età da accoppiamento: 13 mesi di vita
Sterilità: possibile dopo 12 o più mesi di vita, non sempre si presenta

La prima gravidanza deve essere concepita dal 4° mese di vita; un eventuale parto prima di tale età complicherebbe la naturale crescita dell’animale, bloccandone lo sviluppo e aumentando il rischio di inconvenienti quali: cannibalismo verso i cuccioli, decesso della madre o dei piccoli o addirittura di entrambi.

Premesso che i criceti dorati o siriani dovrebbero vivere sempre in gabbie separate per evitare furibonde liti e ferite, individuare quando la femmina è pronta all'accoppiamento è molto semplice ed immediato. Una femmina pronta tiene sempre la coda in posizione eretta e nel tentativo di accarezzarle la schiena, prende la classica posizione dell'accoppiamento appiattendosi a terra ed alzando la zona dei genitali verso l'alto per consentire al maschio la penetrazione.

Non inserire mai un maschio all'interno della gabbia della femmina; i criceti sono animali estremamente territoriali e sarebbero pronti a tutto pur di difendere i propri spazi, soprattutto le femmine.

E' consigliato far accoppiare i due criceti in un punto “neutrale” come potrebbe essere un'altra gabbia opportunamente pulita e sterilizzata, o eventualmente la gabbia del maschio. Al termine dell'accoppiamento, che può protrarsi per alcune ore e solitamente avviene di sera, è opportuno rimettere i due criceti nelle rispettive gabbie e non farli più avvicinare fino al completo svezzamento dei cuccioli.

Phodopus Sungorus - Criceto Winter White

MASCHIO
Sviluppo sessuale: dal 30° giorno di vita in poi
Attivo sessualmente: dal 30° giorno
Età corretta per l'accoppiamento: dal secondo mese di vita in poi
Termine età da accoppiamento: 18 mesi di vita
Sterilità: non sempre si presenta

FEMMINA
Sviluppo sessuale: dal 35° giorno di vita in poi
Attivo sessualmente: dal 30° giorno
Età corretta per l'accoppiamento: dal terzo mese di vita in poi (non oltre il quinto)
Termine età da accoppiamento: 12 mesi di vita
Sterilità: possibile da 12 o più mesi di vita, non sempre si presenta

Una coppia di Winter White può convivere nella stessa gabbia (purchè questa sia sufficientemente spaziosa), anche se la cosa è sconsigliata in quanto non si ha sempre la possibilità di osservare il buon andamento della convivenza e l'accoppiamento in sè, visto che questo avviene solitamente durante le ore notturne quando i criceti sono più attivi. Talvolta può essere veramente difficile stabilire se la femmina sia incinta oppure no, sprattutto se la cucciolata non è numerosa. In questo caso uno dei segni che si può osservare sarà una certa irrequietezza della femmina, associata alla tendenza ad accumulare maggiori scorte di cibo.

Lo sforzo che una femmina compie per partorire ed allattare i piccoli (che variano dal singolo esemplare a un massimo di 18 elementi) è veramente notevole ed è quindi necessario consentirle un periodo di riposo che è quantificabile in circa 3 mesi ed oltre, per riprendere in pieno le forze. Bisogna inoltre considerare che, successivamente ai 13 mesi, la maggior parte di esemplari diventa sterile ma anche se ciò non fosse è sconsigliabile consentir loro di avere altre cucciolate in modo da non metterne a rischio salute e vita.

L’alimentazione in questo delicato periodo deve essere completa e abbondante, soprattutto ricca di proteine.

Per entrambe le specie vige la regola che la coppia non deve essere composta da fratelli o consanguinei, ed inoltre è fondamentale che la specie che si sta facendo riprodurre sia la stessa. Se non se ne ha l'assoluta certezza, evitare di far accoppiare i due criceti.

SECONDA FASE: LA GESTAZIONE

Dopo l'accoppiamento di qualsiasi specie di criceto, sarebbe opportuno procedere con l'allontanamento del maschio (se questo convive con la femmina). Non è una prassi, ma sarebbe meglio seguire questo consiglio soprattutto se non si ha il tempo di monitorare costantemente l'umore della femmina e la sua intenzione di volere o meno il maschio con sè. Due o tre giorni prima del parto la femmina potrebbe infatti tendere ad allontanare il maschio dal proprio nido; questo è di solito il momento propizio per dare una pulita generale alla gabbia (che poi non dovrà essere più pulita per circa 3 settimane), e rifornire la futura mamma di molto cibo e materiale per la costruzione del nido (o dei nidi, spesso ne costruiscono più di uno): carta igienica a volontà, fieno ed eventualmente pezzetti di stoffa non lanuginosa se la temperatura della stanza non è di almeno 22 gradi.

La gestazione, in media dura dai 15 al massimo 18 giorni, ma solo pochi giorni prima del parto se ne vedranno gli effettivi segni: la pancia della femmina apparirà rigonfia sui lati, piatta sull’addome e di soda consistenza (evitare di schiacciarla per sentire la presenza dei cuccioli).

L'alimentazione della futura mamma dovrà essere composta da: proteine (tuorlo d'uovo sodo, tonno al naturale, pezzetti di carne di pollo bollita, croccantini per gatti alla carne) inoltre frutta, verdura come di consueto non fredde ed in quantità tali da essere consumate fresche ogni giorno.

E' possibile che durante la gestazione si noti del pelo sul fondo della gabbia. Spesse volte la femmina si strappa alcuni ciuffi di pelo per imbottire il nido e renderlo più caldo in vista dei cuccioli.

TERZA FASE: IL PARTO

Il parto avviene solitamente nelle ore notturne e dura da qualche minuto a circa un'ora a seconda del numero dei cuccioli che devono nascere. La madre mangerà le placente dopo averle spezzate con i denti per consentire l'uscita dei cuccioli e dopo aver reciso il cordone ombelicale. I cuccioli nascono nudi, ciechi e non completamente formati ed inizieranno immediatamente a succhiare il latte dalla loro madre. Durante il parto è possibile che la femmina perda qualche goccia di sangue e sporchi il materiale che ha utilizzato per costruire il nido. Solo se strettamente necessario, con estrema cautela sarà possibile rimuovere dal nido il materiale sporco con l'aiuto di una pinzetta.

E' di vitale importanza non toccare mai e per nessun motivo i cuccioli appena nati fino a quando non saranno totalmente svezzati, evitare inoltre di avvicinarsi insistentemente alla gabbia e cercare di garantire a madre e cuccioli un ambiente della casa silenzioso, in penombra e senza la presenza di nessun altro animale.

Attenzione: le femmine di criceto dorato sono più sensibili a queste particolarità, è quindi opportuno non tentare la fortuna toccando i cuccioli o disturbando la madre. Se si sentono minacciate, le femmine uccidono anche tutti i loro piccoli in segno di difesa. E' una credenza popolare quella che il maschio uccide i cuccioli, è sempre la femmina che li uccide solo se si sente in pericolo. Nella maggiorparte dei casi non resta segno dell'uccisione dei cuccioli, la madre farà scomparire l'intero corpo e non lascerà tracce di sangue per non attirare possibili predatori verso i cuccioli superstiti.

Le gabbie migliori dove consentire un parto in tutta tranquillità sono quelle in plexiglass senza la presenza di sbarre. I cuccioli sono molto piccoli ed a pochi giorni dal parto potrebbero già tentare la fuga attraverso sbarre o feritoie. Togliere dall'interno della gabbia tunnel, ruote, ripiani alti, soppalchi nonchè eventuali ciotole di acqua.



Cuccioli di Dorato a un'ora dalla nascita


Cucciolo di Dorato a 4 giorni dalla nascita


Cuccioli di Dorato a 10 giorni dalla nascita


Cuccioli di Dorato a 1 mese dalla nascita

QUARTA FASE: SVEZZAMENTO E SEPARAZIONE

I cuccioli gradualmente inizieranno ad assaggiare ciò che la madre ha stivato all'interno del nido. Sarebbe preferibile far avere un croccantino al giorno (per gatti) ad ogni piccolo, frutta e verdura sempre disponibili in piccole dosi, e latticini a scelta, sempre somministrati con parsimonia.

Il mix di pellettato deve esse composto da semi di piccole dimensioni, in modo da facilitare i primi utilizzi delle sacche guanciali, e ovviamente, di alta qualità.

Mesocricetus Auratus - Criceto Dorato o Siriano

* all'8° giorno è possibile distinguere il sesso in base alla presenza o meno delle mammelle
* al 17° giorno è possibile stabilire il colore definitivo
* al 19° giorno gli occhi saranno totalmente aperti

Peso alla nascita: 3/4gr
- dopo cinque giorni: 6gr
- dopo dieci giorni: 12gr
- dopo quindici giorni: 18gr
- dopo venti giorni: 36gr
- dopo venticinque giorni: 46 gr

Phodopus Sungorus - Criceto Winter White

*all'8° giorno è possibile distinguere con certezza il colore dei piccoli
*al 14° giorno gli occhi saranno definitivamente aperti

Peso alla nascita: 1/2gr
- dopo cinque giorni: 4gr
- dopo dieci giorni: 6gr
- dopo quindici giorni: 14gr
- dopo venti giorni: 22gr
- dopo venticinque giorni: 26gr

QUANDO DIVIDERLI DALLA MADRE

Il momento della separazione deve essere il meno traumatico possibile per madre e cuccioli. Questo atto varia da esemplare a esemplare: spesso capita che non tutti i piccoli siano allo stesso sviluppo ed è quindi consigliabile dividere gli esemplari meno autonomi in un periodo successivo (considerando però che non sarà possibile reinserire i ritardatari tra i fratelli).

Comunque, onde evitare distacchi prematuri o tardivi, è sempre consigliabile attendere il momento in cui la madre non sarà più disposta ad allattarli, controllando con attenzione che essa non dimostri segni di nervosismo nei confronti dei piccoli o presenza di ematomi e arrossamenti nelle mammelle, evitando di andare oltre al 30esimo giorno e separandoli per sesso non più di una settimana dopo.

DOMANDE FREQUENTI SULLA RIPRODUZIONE

Perchè è sconsigliata la convivenza di due o più criceti nelle specie Winter White, Campbell e Roborovskij?

Ci sentiamo di sconsigliare la convivenza di due o più criceti anche nelle specie dove questa sarebbe tollerata, in quanto si sono verificati molto spesso episodi cruenti di femmine che, non accettando il maschio, arrivano fino ad ucciderlo pur di allontanarlo dal proprio territorio. Poichè non è possibile monitorare costantemente giorno e notte la convivenza di gruppi di criceti, è meglio lasciare gli animali da soli all'interno delle rispettive gabbie e farli incontrare solo sotto stretta sorveglianza.

Perchè occorre separare il maschio dalla femmina mentre lei è gravida?

La femmina gravida inizia per tempo a prepararsi il nido in vista dei cuccioli, fa abbondanti scorte di cibo, ed a causa del cambiamento del proprio corpo può non accettare il maschio, soprattutto se questo tenta l'accoppiamento o invade la sua privacy. Per evitare spiacevoli inconvenienti ai danni di entrambi, è sempre meglio lasciar la femmina da sola all'interno della gabbia per consentirle una tranquilla gestazione.

Perchè non bisogna toccare i cuccioli fino al compimento della loro prima settimana di vita?

I cuccioli nascono senza pelo, con gli occhi chiusi e non sono autosufficienti, hanno quindi un totale bisogno della loro madre per crescere. Ecco perchè alcune femmine, soprattutto per quanto riguarda i criceti dorati, diventano estremamente aggressive durante l'allattamento, non consentendo a nessuno, umani compresi, di avvicinarsi alla propria cucciolata. Se i cuccioli vengono toccati, la madre potrebbe non riconoscere più il loro odore e potrebbe quindi scacciarli dal nido, causandone la morte.

Inoltre, se la madre sente un pericolo attorno alla gabbia come la presenza di altri animali, schiamazzi o suoni molesti, può infilarsi i cuccioli nelle tasche guanciali ed iniziare a trasportarli in altri luoghi all'interno della gabbia. La riserva di aria all'interno delle tasche guanciali non è sufficiente per lunghi periodi, quindi i cuccioli potrebbero morire soffocati se la madre non li deposita nel nido quanto prima.

Se una madre determina che i pericoli attorno a lei sono tali da minare l'incolumità dei piccoli, può decidere di ucciderli o addirittura mangiarli. E' estremamente importante quindi non toccarli e non pulire la gabbia fino a quando i cuccioli saranno autosufficienti.

Perchè il maschio non va rimesso subito con la femmina?

Dopo il parto, la femmina va subito in calore e se all'interno della gabbia vi è il maschio, questi si accoppieranno dando luogo ad un'altra gravidanza. Ovviamente tutte le energie della madre dovranno essere dedicate ai nascituri, di conseguenza un altro parto ravvicinato porterebbe solo stress e mancanza di forze. Il rischio di cannibalismo e di disinteresse verso i nuovi nati è altissimo; evitare quindi di far accoppiare una femmina dopo un parto ed attendere almeno 3 mesi dall'ultimo parto per consentirle un pieno recupero delle forze.

Perchè i cuccioli vanno separati dalla madre al compimento del primo mese di vita?

I cuccioli, nonostante la loro minuscola mole, diventano adulti in breve tempo. Già a 30 giorni di vita possiamo parlare di criceti adulti; lasciarli tutti assieme alla madre causerebbe solo inutile stress e litigi per la contesa del territorio.

Perchè i cuccioli vanno divisi per sesso e non si possono lasciare tutti assieme?

E' fondamentale riuscire ad evitare l'accoppiamento fra fratelli e sorelle. Il rischio di malattie, malformazioni ed altre patologie (anche se non visibili ad occhio nudo, come la longevità) è altissimo. Occorre essere preparati per tempo sull'eventuale affidamento dei cuccioli una volta che saranno nati, tenendo presenti possibili rinunce ed inconvenienti dell'ultimo minuto, ed evitando di fidarsi di quei negozi che promettono di accettare i cuccioli per poi darli in pasto vivi ai serpenti.