Il Criceto

Classificazione del Criceto

Ordine Roditori (Rodentia)

Sottordine Miomorfi (Myomorpha = simili a topi)

Famiglia Cricetidi (Cricetidae)

L’Ordine dei Roditori è il più numeroso della Classe Mammalia, con oltre 1400 Specie differenti che variano dal piccolo topo pigmeo del peso di soli 5g, sino al capibara di oltre 70kg. I Roditori, vengono suddivisi in 3 grossi Sottordini: Sciuromorfi, Miomorfi, Istricomorfi. La Famiglia dei Cricetidi è la più numerosa con circa 550 specie. Quelli più comunemente rinvenibili in commercio appartengono principalmente a 3 Generi (Mesocricetus, Phodopus, Cricetulus).

I tanti nomi del Criceto

Esiste tutt’oggi molta confusione nell’identificazione dei criceti che si trovano in commercio; vengono chiamati hamster (anglosassone), dorato, russo, winter white, europeo, lemming, orsetto russo.

Per definizione e, soprattutto nei trattati scientifici per una corretta identificazione, è consigliabile definirli con il loro nome scientifico per evitare di fare ulteriore confusione alla già sempre in evoluzione, classificazione tassonomica dei biologi. Proviamo a fare un po’ di ordine:

- Mesocricetus auratus (criceto dorato)
- Phodopus sungorus (criceto siberiano)
- Phodopus campbelli (criceto russo)
- Phodopus roborovskij (criceto di Roborovskij)
- Cricetulus griseus (criceto cinese)

Nei negozi può capitare di ritrovare criceti denominati “europei”. Il criceto europeo (Cricetus cricetus) è considerato un animale in pericolo in Natura a causa della diminuzione dell’habitat e per la caccia dell’Uomo per impedire le razzie nei campi coltivati. E’ un criceto di notevoli dimensioni e ha in comune con le altre Specie, tutte le principali caratteristiche (è notturno, è solitario, scava gallerie, ecc. ecc.)

L'origine del nome "Criceto"

Sembra che origini dal latino cricetus, dalla parola boema krecek. L’origine anglosassone sembra ancora più confusa: secondo alcuni la parola hamster sembra derivare dal germanico hamustro che indica un insetto del grano, secondo altri invece, sembra derivare dalla parola germanica hamstern che significa accumulare.

Il termine scientifico Phodopus è una parola composta da phos che significa tubercolo e pous che significa piede riferendosi all’aspetto della parte inferiore delle zampe in cui tutti i cuscinetti plantari sono raggruppati a formare un unico cuscinetto.

Legislazione sul Criceto

Le 5 Specie di criceto da compagnia sono tutte soggette a libero commercio. Non sono necessari documenti nè per la compravendita nè per la detenzione.

Conoscere il Criceto: Morfologia

Tutte le Specie di criceti rinvenibili in commercio, hanno una taglia medio-piccola, con dimensioni che variano da 5 cm e 14-20 g (Phodopus roborowsky) a 13-15 cm e 85-150 g (Mesocricetus auratus).

Il corpo è ricoperto interamente da una folta e spessa pelliccia, hanno una pelle molto elastica e molto abbondante. Le zampe sono piuttosto corte, le anteriori sono dotate di sole 4 dita (il primo è vestigiale), le posteriori di 5 dita. Sono dotati di lunghi baffi che rappresentano organi di senso tattile per quando si muovono al buio. Gli occhi sono molto sporgenti ed i padiglioni auricolari sono sottili e delicati.

La loro caratteristica peculiare sono le tasche guanciali: sono formate da una estroflessione della parete interna delle guance e servono per il trasporto del cibo nelle tane; sono strutture molto espansibili e riescono a contenere molti semi, quando riempite possono arrivare sino a metà del torace!!!

La dentaura è composta dagli incisivi, 2 superiori e 2 inferiori, molto lunghi ed affiilati che vengono utilizzati sia per aprire i semi e quindi per mangiare, sia come arma di difesa. Crescono per tutta la vita del criceto (sono definiti ipsiodonti o a radice aperta), si mantengono della giusta lunghezza grazie al consumo reciproco.

Normalmente appaiono di un colore giallo dorato. Gli incisivi inferiori sono leggermente più lunghi dei superiori. All’interno della bocca presentano poi i molari che sono in numero di 3 per lato, superiore ed inferiore i quali però, non sono a crescita continua come gli incisivi ma sono simili ai nostri denti: una volta avvenuta l’eruzione non crescono più!

I criceti non posseggono ghiandole sudoripare, per questa ragione sono molto sensibili alle alte temperature e possono andare incontro rapidamente al colpo di calore.

I criceti presentano delle particolari ghiandole evidenti sulla superficie corporea: nello specifico, i criceti dorati (Mesocricetus auratus) presentano due ghiandole su entrambi i fianchi, denominate ghiandola del fianco che spesso vengono confuse per tumori a causa del colore scuro mentre i criceti russi (Phodopus sungorus e campbelli e Phodopus roborowsky) presentano la ghiandola ventrale che si trova sulla superficie ventrale dell’addome, all’altezza dell’ombelico, e spesso si presenta come una “crosta” in rilievo che preoccupa i proprietari inesperti; il criceto cinese (Cricetulus griseus) presenta invece sia quelle del fianco che quella ventrale ma meno sviluppate.

Come distinguere il sesso dei Criceti

Determinare il sesso di un criceto non è affatto difficile, a patto che l'animale venga abituato al contatto umano fin da cucciolo e che non lo si afferri con la forza. Consigliamo sempre di effettuare un controllo sul sesso dei criceti nonostante le certezze che alcuni negozianti infondono nei clienti, poichè spesso e volentieri succede che il criceto che fino a ieri si pensava fosse un maschietto, metta al mondo una bella cucciolata...

Premesso questo, consigliamo di eseguire il controllo solo da persone adulte e con molta cautela. Avvicinare il criceto chiudendo a coppa le mani in modo che l'animale non possa in nessun modo lanciarsi nel vuoto finendo a terra. Ricordiamo che i criceti non hanno il senso dell'altezza e quindi è facile che possano sgusciare dalle mani.

Con delicatezza, fate in modo che il criceto resti avvolto in una delle due mani, mentre con l'altra mano sarà possibile scostare il pelo dagli organi genitali in modo che si intravedano meglio. Non soffiate sulla pancia del criceto per spostare il pelo, il soffio per alcuni animali equivale ad attacco.

Fatto questo, determinatene il sesso osservando queste immagini. La stessa procedura vale per qualsiasi specie di criceto.

Il canale inguinale del criceto resta sempre aperto, di conseguenza i maschi possono ritrarre i testicoli nell'addome. Tuttavia, soprattutto nei criceti dorati, il rapporto massa testicolare/massa corporea è il più grande di tutto il regno animale.

ziprar criceto ziprar criceti

Criceto maschio

Guardando l'immagine a sinistra, la prima freccia partendo dall'alto mostra la ghiandola ventrale (che nei maschi risulta più visibile e potrebbe essere di colore giallo/marone poichè viene utilizzata dal criceto per marcare il territorio), la seconda freccia mostra l'organo genitale maschile, la terza mostra l'ano. In tutti i criceti maschi, di qualsiasi specie, il pene e l'ano distano fra loro circa 1 centimetro.

Criceto femmina

L'immagine a destra mostra come riconoscere la femmina: la prima freccia partendo dall'alto mostra la vagina, mentre la seconda freccia mostra l'ano. In tutte le femmine, di qualsiasi specie, la vagina e l'ano distano fra loro solo pochi millimetri.

Comportamento

Il comportamento dei criceti riflette il loro status di prede in Natura.

Sono timidi e riservati ed escono “allo scoperto” solo quando si sentono al sicuro, esplorano incessantemente il loro territorio e se allertati, si rifugiano immediatamente nella tana.

Fortunatamente non sono proprio tutti così! Grazie al fatto che vengono maneggiati da persone sin da quando sono molto piccoli, molti dei loro comportamentti sono stati “smussati” e molti soggetti manifestano una piena fiducia nei loro proprietari lasciandosi maneggiare tranquillamente senza manifestare nessun segno di fastidio. Esiste una sorta di “classifica”:

i migliori in fatto di comportamento sono i criceti dorati maschi(Mesocricetus auratus) in quanto essendo anche di dimensioni maggiori, sono più facilmente maneggiabili e lo accettano meglio, sino ad arrivare ai criceti di Roborovskij dal temperamento più attivo, vivace e difficili da contenere.

Sono animali crepuscolari, quindi aumentano le loro attività al calare del sole e durante tutta la notte sino al primo mattino, diminuendole durante il resto della giornata. Le loro principali attività sono rivolte alla cura del mantello, all’esplorazione dell’ambiente ed all’accumulare il cibo che trasportano all’interno delle tasche guanciali nella tana.

Un comportamento particolare, comune ad altri Roditori ed al coniglio, è la coprofagia (il consumo delle proprie o delle altrui feci) che utilizzano per integrare la propria alimentazione, di vitamine e proteine prodotte dal metabolismo delle propria flora intestinale.

In Natura sono animali che vivono in colonie, molto numerose (Phodopus sungorus e campbelli), formate da un gruppo famigliare o piccoli gruppi (Phodopus roborowsky) o completamente isolati tranne durante il periodo riproduttivo (Mesocricetus auratus). Per queste ragioni in cattività si sconsiglia la formazione di gruppi, anche di 2 o 3 soggetti, se non si mette a disposizione una gabbia di dimensioni adeguate, per i criceti russi, mentre si consiglia il tenere 1 solo soggetto per volta nel caso dei criceti dorati.

I Criceti ed il letargo

Il letargo o ibernazione è un processo naturale che alcuni animali mettono in atto per poter superare la stagione fredda in cui il cibo scarseggia. E’ un procedimento molto complesso ed impegnativo per l’animale che riconosce, oltre all’abbassamento delle temperature, anche la diminuzione graduale delle ore di luce.

Durante il letargo la temperatura corporea si abbassa, la frequenza cardiaca rallenta così come quella respiratoria. Tutto questo serve per risparmiare il più energie possibile. I criceti riescono a diminuire la propria frequenza cardiaca da 350-400 battiti al minuto sino a 5-10 battiti al minuto. Sembra che a concorrere all’inizio del letargo, sia l’abolizione dei brividi che normalmente servono per riscaldare l’organismo.

Anche i criceti in cattività sono in grado di andare in letargo, l’importante è permettergli un adattamento graduale ai cambiamenti climatici; il metodo più semplice è il mettere la gabbia all’esterno sul terrazzo sottoponendo il criceto alle fluttuazioni naturali del clima, consentendo la messa in atto delle tecniche istintive che permetteranno il superamento dei mesi rigidi.

Il letargo dei criceti è definito parziale; infatti non rimangono addormentati per tutta la durata della cattiva stagione, ma si svegliano più o meno regolarmente per poter mangiare e bere riportando la temperatura corporea a livello normale per un limitato periodo di tempo.

CLICCA SULLE SCHEDE PER APRIRE LE PAGINE DEDICATE
ziprar specie
Le specie Dorato, Winter White, Campbell, Roborovskij, Cinese, Comune.
ziprar acquisto
Acquisto/Adozione Quando comprarlo, scelta di un animale sano, errori più comuni.
ziprar alloggio
Alloggio Gabbie adatte, terrari, oggetti da evitare, consigli utili.
ziprar alimentazione
Alimentazione Gli alimenti più adatti e quelli da evitare, tabelle descrittive.
ziprar cura
Cura e Malattie Il linguaggio del criceto, principali malattie, errori più diffusi.
ziprar riproduzione
Riproduzione/Parto Consigli utili sull'accoppiamento, il parto e la distinzione dei sessi.


Si ringrazia il Medico Veterinario: Dr. Sergio Dr. Silvetti
Socio SIVAE-AEMV
Via per Armeno n°1, 28010 Miasino (No)
Tel.: 3401441276
Email: sergio.silvetti@gmail.com

Bibliografia:
- K.E. Quesenberry, J.W.Carpenter: ferrets, Rabbits and Rodents, clinical medicine and surgery, Saunders 2nd ed.
- M.Avanzi: i Criceti, morfologia, carattere e comportamento, acquisto, alimentazione, riproduzione, salute, sintomi e principali malattie. De vacchi editore, 2001
- R.M.Nowak: Walker’s mammals of the World vol. II, the Johns Hopkins University Press, 1999