Il Gerbillo della Mongolia

a cura della Dott.ssa Marta Avanzi

TASSONOMIA

Dominio: Eukaryota
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Superordine: Euarchontoglires
Ordine: Rodentia
Sottordine: Myomorpha
Superfamiglia: Muroidea
Famiglia: Muridae
Sottofamiglia: Gerbillinae

Classificazione scientifica

Il Gerbillo della Mongolia (Meriones unguiculatus) è un piccolo roditore il cui inquadramento tassonomico è ancora incerto. Da alcuni zoologi è inserito nella Famiglia Cricetidae, da altri in quella Muridae; in entrambi i casi la Sottofamiglia di appartenenza è Gerbillinae. Il nome Meriones deriva dal greco "guerriero"; in particolare Meriones era un guerriero persiano di fama sanguinaria che portava un elmo ricavato dalla testa di un cinghiale. Probabilmente tale nome fu assegnato in conseguenza della innata aggressività che il gerbillo riserva ai cospecifici che non appartengono alla propria famiglia di origine.

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CARATTERISTICHE ANATOMICHE

Il gerbillo è lungo 10-12 cm, con una coda altrettanto lunga e pesa circa 100 g; i maschi sono poco più grandi delle femmine. I colori del mantello possono essere i più svariati, si va dall’agouti della forma selvatica, al bianco, nero, grigio, dorato, crema, lilla, maculato, ecc.. Il pelo copre tutto il corpo (compresa la pianta dei piedi) e la pancia può essere più o meno bianca. Le zampe posteriori sono più lunghe delle anteriori (e consentono all’animale di saltare), e tutte e quattro sono dotate di unghie nere e appuntite che servono a scavare. Il muso è dotato di vibrisse.

Il gerbillo è un animale sociale e vive in famiglie più o meno numerose; gli estranei sono riconosciuti dall’odore differente e sono subito attaccati e allontanati. Mentre il mangiare è un atto che viene svolto singolarmente, il dormire, la pulizia, la costruzione del nido e della tana, e la cura dei piccoli sono svolti collettivamente. Altri comportamenti tipici sono il marcare il territorio (con una particolare ghiandola posta sotto la pancia), il battere le zampe posteriori a terra per segnalare un pericolo, lo stivaggio di riserve alimentari in apposite camere della tana sotterranea, lo scavare ed il rosicchiare incessantemente. E’ segnalata l’uccisione dei piccoli appena nati (in cattività, osservazione personale). Occasionalmente può emettere degli squittii e dei brontolii.

HABITAT NATURALE

Come dice il nome, il Gerbillo della Mongolia è originario dei territori che delimitano a nord e ad est il Deserto del Gobi, fra Mongolia e Cina. A sud l’areale è delimitato dai monti dell’Altai, dalla Manciuria fino ad arrivare a 200 km da Pechino. Il confine ad Ovest non è ancora definito. Il gerbillo non è un animale desertico, ma frequenta steppe e luoghi incolti nutrendosi di erbe, radici, semi e qualche insetto. Occasionalmente cerca cibo presso le dimore dell’uomo. La densità delle famiglie varia col territorio ed ogni famiglia vive in un sistema di gallerie sotterranee.

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CARATTERE

"Scoperto" come animale da laboratorio nel 1960 circa, il gerbillo è un discreto "pet". A suo favore giocano l’aspetto, il comportamento estroso, l’indole curiosa e la mancanza di paura nei confronti dell’uomo (se da piccolo è stato maneggiato spesso). Oltre a ciò il suo mantenimento è decisamente semplice e la gabbia deve essere pulita molto meno spesso rispetto agli altri roditori domestici (data l’esigua quantità di urina prodotta). Data la vita piuttosto breve e l’assenza di mordacità può essere consigliato come primo animale da compagnia ad un bambino (anche se bisogna tenere presente che è più veloce di un criceto e potrebbe cadergli di mano). Se tenuto correttamente è inoltre privo di odore.

D’altro canto è un animale attivo sia di giorno che di notte e la sua continua attività può disturbare il sonno. Per quanto grande poi sia la gabbia, il gerbillo andrebbe lasciato libero in una stanza in modo da correre e saltare; sarebbe ideale poterlo fare per un’ora al giorno tutti i giorni. Durante le uscite, se è stato raggiunto un buon grado di addomesticamento, si può abituare il/i gerbillo/i a camminare sopra di noi, a patto di non fare movimenti bruschi. Per mantenere la domesticità è bene maneggiarli e accarezzarli almeno mezz’ora al giorno (che si può far coincidere con tempo che si dedica loro per il cambio del cibo e dell’acqua).

L'ALIMENTAZIONE

Il cibo dei gerbilli è dato da:
- cibo pronto(miscuglio di granaglie, semi vari e poca frutta secca)
- fieno in pellet
- verdura fresca (niente prezzemolo né erbe raccolte presso le strade)
- frutta fresca
- proteine animali (tarme della farina o larve del miele, in quantità di circa 2 alla settimana per animale; in alternativa rosso d’uovo sodo o ricotta o yogurt naturale).

I gerbilli sono purtroppo dei selezionatori di cibo e privilegiano la frutta secca, il girasole e le larve vive al resto (il pellettato è l’ultima scelta). Questi alimenti molto richiesti possono essere usati come "premi" e dati dalle mani secondo necessità, allo scopo di mantenere la loro domesticità (mettendo quindi nella mangiatoia solo pellet, granaglie e semi vari interi o fioccati).

Sebbene riescano a concentrare molto l’urina ed a restare per molto tempo senza acqua, è bene non tentare "esperimenti" e lasciare un beverino a sifone sempre pieno nella gabbia.

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L'ALLOGGIO

I gerbilli possono essere mantenuti in una gabbia o in un terrario. La gabbia dovrebbe essere di circa 1600 cm2 (30 x 55 cm) per due gerbilli e fino a 5000 cm2 per otto gerbilli. La gabbia dovrebbe avere più piani e scalette per simulare le tane che questi animali si scavano in natura; possono anche essere fatti dei collegamenti di rete o tubi di plastica fra due o più gabbie. Le gabbie non dovrebbero essere di materiale facilmente rosicchiabile e dovrebbero avere il fondo alto almeno 20-25 cm per evitare che la sabbia venga buttata fuori. Il terrario dovrebbe essere alto almeno 30 cm e quanto più grande possibile (almeno 80 x 80 cm per due gerbilli); il tutto deve venire coperto da una rete metallica.

Il fondo della gabbia o del terrario deve venire coperto di sabbia fine assorbente e segatura o trucioli di legno non tossico o aromatico. La sabbia, oltre ad assorbire l’urina dei gerbilli, serve a soddisfare il loro bisogno di scavare e di rotolarvicisi dentro ("bagni di sabbia"). Per limare le unghie è bene ci sia anche un grosso sasso.

Per costruire il nido i gerbilli necessitano inoltre di fieno secco e carta (non stampata e non trattata chimicamente) che spezzetteranno da soli. Assolutamente necessari sono anche dei rametti di betulla o salice o altro legno non tossico da lasciare nella gabbia per permettere il regolare consumo dei denti.

I gerbilli dovrebbero avere la possibilità di stare al sole, ma anche di ripararsi appena lo vogliano. La temperatura dovrebbe essere compresa fra i 15° ed i 25°C e l’umidità dovrebbe rimanere attorno al 50%.

RIPRODUZIONE

I gerbilli sono generalmente venduti in famiglie e spesso vengono comprati una coppia o più soggetti provenienti da una sola cucciolata (quindi fratelli e sorelle). Accoppiare fra loro fratelli e sorelle determina la nascita di gerbilli con tare ereditarie (epilessia, polidattilia, sindattilia e adattilia). L’ideale quindi sarebbe far accoppiare soggetti di famiglie diverse, ma ciò è problematico in quanto i gerbilli sono roditori sociali e attaccano quei soggetti che non hanno il loro odore e non riconoscono della loro famiglia. Mescolare individui adulti di famiglie differenti è difficile e non sempre possibile.

In cattività la riproduzione, se sono rispettate le idonee condizioni ambientali, è continua. La gravidanza dura 23-26 giorni e nascono mediamente 4 piccoli che prendono il latte per un mese e sono svezzati a 40 giorni. Il maschio non deve essere allontanato perchè aiuta la femmina nella cura della prole.

Durante la gravidanza non deve mai mancare l’apporto proteico delle larve ed un integratore multivitaminico.



Scheda sul Gerbillo gentilmente fornita dalla Dott.ssa Marta Avanzi, medico veterinario, fondatrice dell'Associazione Animali Esotici AAE).